Carceri, a Roma il 51° convegno nazionale Seac

11 Aprile 2018 / Comments (0)

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I membri delle associazioni di volontariato penitenziario aderenti si incontrano il 13 e 14 aprile a Regina Coeli, per trasferirsi poi all’Istituto Maria Bambina. Al centro, la riforma penitenziaria e lo stato della pena.

Prenderà il via dal carcere di Regina Coeli, venerdì 13 aprile, il 51° Convegno nazionale del Seac, il coordinamento degli enti e delle associazioni di volontariato penitenziario: due giorni di confronto e dibattito, fino a sabato 14, dedicati alla riforma penitenziaria e allo stato della pena. Ad aprire i lavori, alle 9, i saluti della direttrice della casa circondariale di Regina Coeli Silvana Sergi e del cappellano padre Vittorio Trani. Quindi prenderà la parola la presidente del Seac Laura Marignetti. Dopo di lei interverranno Santi Consolo, capo dipartimento Amministrazione penitenziaria, Gemma Tuccillo, capo dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità, Mauro Palma, Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà, e don Raffaele Grimaldi, ispettore generale dei cappellani.

A parlare dello stato della pena nella riforma penitenziaria saranno Marcello Bortolato, presidente del Tribunale di sorveglianza di Firenze, Carmelo Cantone, provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria di Puglia e Basilicata e il presidente del Tribunale di sorveglianza di Venezia Giovanni Maria Pavarin. La tavola rotonda sarà presieduta da Emilio Santoro, docente di Filosofia e storia del diritto dell’Università di Firenze. Nel pomeriggio, dalle 14, i lavori si spostano all’Istituto Maria SS. Bambina, dove si analizzeranno le prospettive dell’esecuzione penale esterna e delle misure di comunità con Elisabetta Laganà del Seac, Francesco Cascini, sostituto procuratore presso il Tribunale di Roma, Alessandro De Federicis, avvocato, Alessandra Naldi, Garante per i diritti delle persone private della libertà del Comune di Milano, Massimo Ruaro, docente di Diritto penitenziario dell’Università di Genova, e Valter Vecellio, vicecaporedattore del Tg2.

L’ultima sessione del convegno sarà dedicata «alle cosiddette misure di comunità, il sistema di interventi sanzionatori non detentivi che rappresentano una delle più interessanti prospettive nell’esecuzione penale italiana», si legge in una nota. Il Seac, con il sostegno della Fondazione con il Sud, ha intrapreso il progetto “Volontari per le misure di comunità” e lo presenterà il 14 aprile, alle 9, sempre all’Istituto Maria SS. Bambina. I lavori vedranno gli interventi di Domenico Arena, direttore Ufficio interdistrettuale esecuzione penale esterna Piemonte Liguria e Valle D’Aosta, Lucia Castellano, dirigente generale esecuzione penale esterna Dipartimento Giustizia minorile e di comunità, e Carlo Mele, direttore di Caritas Avellino e Garante dei diritti delle persone private della libertà della Provincia di Avellino. Le associazioni partner del progetto provenienti da Avellino, Cagliari, Cosenza, Isola Capo Rizzuto, Milano, Palermo, Pisa, Trento e Verona presenteranno le iniziative realizzate e da realizzare a livello locale. Seguirà l’intervento di don Guido Innocenzo Gargano, professore straordinario di Teologia dogmatica alla Pontificia Università Urbaniana di Roma.

Carceri, a Roma il 51° convegno nazionale Seac

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