Minori: da problema a risorsa

23 Settembre 2013 / Comments (0)

Corsi di formazione

 

Il Centro Francescano di Ascolto in collaborazione con il Centro di Servizio per il Volontariato di Rovigo organizza, dal 24 ottobre al 22 novembre, un corso di formazione per chi può essere interessato a diventare operatore volontario all’interno dello Sportello Pinocchio dell’Associazione di volontariato Centro Francescano di Ascolto. Il servizio in questione è rivolto ai minori autori di reato del territorio polesano, è svolto in collaborazione con l’Ufficio Servizi Sociali Minorenni del Dipartimento della Giustizia Minorile di Mestre (Ve), per aiutare, sostenere, promuovere i percorsi di crescita dei minori e adolescenti al fine di favorire lo sviluppo delle condizioni di benessere individuali attraverso interventi diretti ai minori stessi, ai loro genitori, alla famiglia, agli adulti di riferimento.

Le iscrizioni dovranno essere prodotte entro il 19 ottobre p.v. mediante la scheda presente nel depliant, da far pervenire per mail o per posta alla sede del Centro Francescano di Ascolto o per fax.

ORARIO DELLE LEZIONI
Dalle ore 18,00 alle ore 20,00 – La quota di iscrizione è di € 10,00.

SEDE DEL CORSO
CENTRO DI SERVIZIO PER IL VOLONTARIATO

Viale Tre Martiri, 67/A – Rovigo – Tel. 0425.29637 – Fax 0425.461154

– info@csvrovigo.it – www.csvrovigo.it

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

SPORTELLO PINOCCHIO – CENTRO FRANCESCANO DI ASCOLTO

Via Mure Soccorso, 5 – 45100 Rovigo – Tel. 0425.200009 – Fax 0425.28385 – sportellopinocchio@tiscali.it -www.centrofrancescanodiascolto.it

Il metodo utilizzato è pensato per offrire un’alternativa alle consuete modalità di attuazione dei corsi di formazione, nei quali si ripropone per lo più una scissione tra teoria e pratica, ossia tra l’acquisizione di conoscenze teoriche e la capacità di rielaborarle creativamente nel proprio agire educativo e professionale. Alla base vi è la convinzione che non può esserci contrapposizione tra ruolo e persona, in quanto in tutte le professioni in cui è richiesta la gestione della relazione  educativa, è necessario intervenire sia con le risorse derivanti dalla padronanza delle tecniche e dei saperi, sia mettendo in gioco contemporaneamente la propria personalità. Attraverso un preciso contratto formativo viene proposta un’operatività pratica basata sul coinvolgimento attivo dei partecipanti, attraverso un lavoro sia individuale che di gruppo, ancorato alle proprie esperienze personali e professionali, di cui ogni partecipante è portatore.
Sempre di più in questi anni il tema della legalità e del conseguente rispetto delle regole è diventato terreno di confronto con le giovani generazioni, che sembrano aggiungere alla consueta trasgressione adolescenziale una confusione derivante da un contesto socio-culturale che non dà più punti di riferimento etici e valoriali sul tema dei diritti e della giustizia.
Questo mix tende a minare le più semplici regole di convivenza sociale nei vari contesti di vita, il gruppo, l’istituzione scuola, la famiglia con la conseguenza che il diritto soggettivo e i rapporti di forza diventano unico metro di paragone per regolare le questioni inerenti al tema della giustizia.
La libertà, la dignità e l’identità di una persona se non sono sostenuti e riconosciuti da una società come diritti di tutti e di ciascuno non hanno possibilità di esistere. E i percorsi che conducono ogni cittadino a riconoscersi come tale e a farsi garante di cittadinanza per tutti gli altri, possono essere solo percorsi di formazione e di educazione che forniscono a noi e alle giovani generazioni gli strumenti necessari per vivere una cittadinanza attiva, che garantisca i diritti indispensabili per essere persona e i beni fondamentali che consegnano dignità umana al vivere.
Educare alla giustizia e alla legalità vuol dire insegnare e imparare democrazia, coincide con il costruire, preparare, progettare, attuare, promuovere quei meccanismi di protagonismo, partecipazione e rappresentanza che rendono ciascuno di noi moltiplicatore di giustizia e di legalità e non avaro individualista ripiegato sui propri interessi trasformati in privilegi.

programma del corso 

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